Conoscere le cause e le terapie delle rizoartrosi, cioè dell’artrosi del pollice, è il primo passo per affrontare un disturbo che limita gran parte dei movimenti della mano.
Circa il 7% della popolazione adulta soffre di rizoartrosi, una tra le più diffuse e dolorose tipologie di artrosi della mano che colpisce l’articolazione trapezio-metacarpale – alla base del primo dito – provocando difficoltà di movimento e intenso dolore al pollice.
Se pensiamo che il pollice partecipa a oltre il 50% delle attività manuali, appare chiaro quanto sia necessario agire per curare la rizoartrosi e ristabilire il corretto funzionamento del primo dito della mano.
Qual è la causa della rizoartrosi?
Con il passare del tempo, la cartilagine che si trova tra le ossa tende a consumarsi e la frizione dovuta ai movimenti della mano rovina la superficie articolare. La conseguenza è uno stato di infiammazione che colpisce tutta l’articolazione limitando la funzionalità del pollice.
Chi soffre di rizoartrosi?
La rizoartrosi interessa potenzialmente tutti, ma non per tutti è sintomatica.
Di questa malattia soffrono soprattutto le persone con oltre 60 anni di età e, tra queste, chi svolge o ha svolto lavori o attività che richiedono un gesto manuale ripetuto, per esempio chi fa uso smodato dello smartphone e chi si occupa con regolarità dei lavori casalinghi, come le donne. Non a caso, la rizoartrosi interessa soprattutto le donne in menopausa.
Quali sono i sintomi della rizoartrosi?
La rizoartrosi si riconosce dai movimenti limitati e dolorosi che provoca al pollice. Gesti quotidiani come girare una chiave nella toppa, aprire la moka o sollevare una busta diventano difficili e dolorosi.
Alla sua comparsa, la patologia si manifesta con un dolore alla base del pollice così lieve e passeggero da essere sottovalutato. La rizoartrosi però non si placa, anzi: nei casi più gravi provoca dolore e senso di gonfiore anche durante la notte, quando l’arto è a riposo.
Qual è il trattamento indicato per la rizoartrosi?
La rizoartrosi va trattata nel momento in cui comincia a provocare dolore. Per i casi meno acuti si usa un tutore da indossare di notte per dare stabilità al pollice eliminando l’infiammazione. I terapisti della mano del Centro Mano Roma realizzano tutori su misura per adattarsi alla conformità e alle esigenze del singolo paziente.
Se dopo due o tre mesi di utilizzo del tutore non si ottengono benefici, il medico può valutare di associare al trattamento anche delle terapie fisiche, come i cicli di onde d’urto o i protocolli fisioterapici specifici. Se nemmeno queste terapie conservative riescono a mantenere sotto controllo il dolore, allora è necessario ricorrere all’intervento di Chirurgia della mano.





































