L’ernia è la fuoriuscita di un viscere addominale – grasso, intestino, vescica – dalla sua sede naturale attraverso una zona di maggiore debolezza della parete muscolare o un canale anatomico situato in sede inguinale.
L’ernia inguinale è un tipo particolare di ernia addominale.
Quali sono le maggiori cause e i principali fattori di rischio?
A volte, l’ernia inguinale può manifestarsi in maniera apparentemente spontanea, senza una causa identificabile. Tuttavia, in numerosi altri casi, la sua comparsa si deve a una complessa interazione di diverse cause e fattori di rischio che concorrono a indebolire la parete addominale o ad aumentare la pressione intra-addominale, facilitando la fuoriuscita dei visceri.
I principali fattori di rischio sono:
- Sovrappeso e obesità. L’eccessivo accumulo di tessuto adiposo addominale esercita una pressione costante sulla parete muscolare e, a lungo andare, la indebolisce.
- Attività fisica intensa e sollevamento di pesi eccessivi. Sforzi fisici importanti e ripetuti, soprattutto se eseguiti in maniera sbagliata, possono aumentare significativamente la pressione all’interno dell’addome sollecitando i punti deboli della parete.
- Gravidanza. Durante la gestazione aumenta il volume dell’utero e la distensione della parete addominale.
- Sforzo per stipsi cronica. La difficoltà e il conseguente sforzo eccessivo durante la defecazione aumentano la pressione intra-addominale in modo significativo.
- Addominali deboli. Una muscolatura addominale poco tonica e allenata offre una minore resistenza alla pressione interna, rendendo più probabile la formazione di un’ernia.
- Età. Con l’avanzare dell’età, si verifica una fisiologica perdita di elasticità e tono muscolare, inclusa la muscolatura addominale, rendendo i tessuti più suscettibili alla formazione di ernie.
- Ereditarietà. La parete addominale può presentare delle zone di debolezza congenite che predispongono allo sviluppo di un’ernia inguinale.
- Nascita prematura. I nati prematuri possono avere una parete addominale non completamente sviluppata e, quindi, più vulnerabile.
- Familiarità. La presenza di casi di ernia inguinale in familiari di primo grado può suggerire una predisposizione genetica o una comune debolezza strutturale dei tessuti.
- Sesso maschile. Gli uomini presentano una maggiore incidenza di ernia inguinale rispetto alle donne a causa di specifiche differenze anatomiche nella regione inguinale, legate al passaggio del cordone spermatico attraverso il canale inguinale.
Quali sono i sintomi dell’ernia inguinale?
L’ernia all’inguine può essere asintomatica o, al contrario, provocare lievi disturbi o dolore. Di solito, i sintomi più frequenti sono:
- rigonfiamento o tumefazione a livello dell’inguine: le dimensioni possono aumentare stando in piedi o quando si tossisce o si compiono sforzi fisici;
- sofferenza o vero e proprio dolore in corrispondenza della tumefazione e nei dintorni;
- senso di tensione o pressione, pesantezza, bruciore inguinale.
Se si avvertono questi sintomi o altri disturbi al basso ventre, è necessario rivolgersi a un medico specialista di Chirurgia generale per una visita di controllo.
Intervento di Chirurgia ambulatoriale mini-invasiva in laparoscopia
La cura di elezione dell’ernia inguinale è la Chirurgia ambulatoriale in laparoscopia.
Si tratta di un approccio mini-invasivo con cui i medici specialisti di Chirurgia generale del Centro Diagnostico Ostiense riposizionano il viscere all’interno della cavità addominale e rinforzano la parete muscolare indebolita offrendo al paziente il vantaggio di un intervento in anestesia locale, con ridotta invasività chirurgica, minore dolore post-operatorio e migliori tempi di recupero.
Grazie alla natura ambulatoriale della procedura, di solito il paziente riesce a tornare a casa già dopo circa un’ora dal termine dell’intervento e può riprendere gradualmente le proprie attività quotidiane seguendo le indicazioni mediche.





































