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Home » Ernia inguinale: cause, sintomi e trattamento ambulatoriale

Chirurgia generale

Ernia inguinale: cause, sintomi e trattamento ambulatoriale

Tempo di lettura
3 min
29 Maggio 2024

L’ernia è la fuoriuscita di un viscere addominale – grasso, intestino, vescica – dalla sua sede naturale attraverso una zona di maggiore debolezza della parete muscolare o un canale anatomico situato in sede inguinale.

L’ernia inguinale è un tipo particolare di ernia addominale.

Quali sono le maggiori cause e i principali fattori di rischio?

A volte, l’ernia inguinale può manifestarsi in maniera apparentemente spontanea, senza una causa identificabile. Tuttavia, in numerosi altri casi, la sua comparsa si deve a una complessa interazione di diverse cause e fattori di rischio che concorrono a indebolire la parete addominale o ad aumentare la pressione intra-addominale, facilitando la fuoriuscita dei visceri.

I principali fattori di rischio sono:

  • Sovrappeso e obesità. L’eccessivo accumulo di tessuto adiposo addominale esercita una pressione costante sulla parete muscolare e, a lungo andare, la indebolisce.
  • Attività fisica intensa e sollevamento di pesi eccessivi. Sforzi fisici importanti e ripetuti, soprattutto se eseguiti in maniera sbagliata, possono aumentare significativamente la pressione all’interno dell’addome sollecitando i punti deboli della parete.
  • Gravidanza. Durante la gestazione aumenta il volume dell’utero e la distensione della parete addominale.
  • Sforzo per stipsi cronica. La difficoltà  e il conseguente sforzo eccessivo durante la defecazione aumentano la pressione intra-addominale in modo significativo.
  • Addominali deboli. Una muscolatura addominale poco tonica e allenata offre una minore resistenza alla pressione interna, rendendo più probabile la formazione di un’ernia.
  • Età. Con l’avanzare dell’età, si verifica una fisiologica perdita di elasticità e tono muscolare, inclusa la muscolatura addominale, rendendo i tessuti più suscettibili alla formazione di ernie.
  • Ereditarietà. La parete addominale può presentare delle zone di debolezza congenite che predispongono allo sviluppo di un’ernia inguinale.
  • Nascita prematura. I nati prematuri possono avere una parete addominale non completamente sviluppata e, quindi, più vulnerabile.
  • Familiarità. La presenza di casi di ernia inguinale in familiari di primo grado può suggerire una predisposizione genetica o una comune debolezza strutturale dei tessuti.
  • Sesso maschile. Gli uomini presentano una maggiore incidenza di ernia inguinale rispetto alle donne a causa di specifiche differenze anatomiche nella regione inguinale, legate al passaggio del cordone spermatico attraverso il canale inguinale.

Quali sono i sintomi dell’ernia inguinale?

L’ernia all’inguine può essere asintomatica o, al contrario, provocare lievi disturbi o dolore. Di solito, i sintomi più frequenti sono:

  • rigonfiamento o tumefazione a livello dell’inguine: le dimensioni possono aumentare stando in piedi o quando si tossisce o si compiono sforzi fisici;
  • sofferenza o vero e proprio dolore in corrispondenza della tumefazione e nei dintorni;
  • senso di tensione o pressione, pesantezza, bruciore inguinale.

Se si avvertono questi sintomi o altri disturbi al basso ventre, è necessario rivolgersi a un medico specialista di Chirurgia generale per una visita di controllo.

Intervento di Chirurgia ambulatoriale mini-invasiva in laparoscopia

La cura di elezione dell’ernia inguinale è la Chirurgia ambulatoriale in laparoscopia.

Si tratta di un approccio mini-invasivo con cui i medici specialisti di Chirurgia generale del Centro Diagnostico Ostiense riposizionano il viscere all’interno della cavità addominale e rinforzano la parete muscolare indebolita offrendo al paziente il vantaggio di un intervento in anestesia locale, con ridotta invasività chirurgica, minore dolore post-operatorio e migliori tempi di recupero.

Grazie alla natura ambulatoriale della procedura, di solito il paziente riesce a tornare a casa già dopo circa un’ora dal termine dell’intervento e può riprendere gradualmente le proprie attività quotidiane seguendo le indicazioni mediche.


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