L’ergonomia è la scienza che studia le performance lavorative e il benessere dei lavoratori in relazione alle caratteristiche della singola persona, all’attività svolta, agli strumenti usati e all’ambiente in cui esplica le proprie mansioni professionali.
L’ergonomia è una disciplina chiave nella Medicina del lavoro, tanto che tra le mansioni del medico competente c’è anche l’indagine ergonomica.
Cos’è l’indagine ergonomica
L’indagine ergonomica ha l’obiettivo di individuare i parametri più importanti per il corretto rapporto persona-lavoro in modo da eliminare tutti i fattori negativi – e potenzialmente rischiosi – che possono ostacolare il corretto svolgimento del lavoro. Perché ciò sia possibile, il medico del lavoro ha il compito di studiare gli aspetti ambientali, strutturali e organizzativi per definire i requisiti e i criteri capaci di garantire il rapporto ottimale tra persona e ambiente di lavoro.
Qual è la relazione tra ergonomia, prevenzione e tutela della salute dei lavoratori
Nella Medicina del lavoro l’ergonomia riveste un tema di primaria importanza in ottica di prevenzione. I disturbi oculari e muscolo-scheletrici, come mal di schiena, tendinite e sindrome del tunnel carpale, sono tra le malattie professionali più diffuse che si potrebbero prevenire attraverso:
- attenzione all’illuminazione: la luce dev’essere diffusa e arrivare da una fonte regolabile per essere gestita dal singolo lavoratore in base alle proprie esigenze;
- studio ergonomico della postazione di lavoro: adeguare l’altezza delle scrivanie alle esigenze della singola persona, usare sedie rispettose della fisiologia della colonna vertebrale, posizionare in maniera corretta gli strumenti professionali;
- strumentazione adeguata: usare attrezzi e macchinari con caratteristiche tali da ridurre il sovraccarico fisico e lo sforzo eccessivo per agevolare i movimenti del lavoratore in postura corretta;
- design del flusso di lavoro: organizzare i singoli processi di lavoro in modo da minimizzare i movimenti inutili e le posizioni non ergonomiche.
Altri vantaggi dello studio ergonomico per il lavoro
Progettare ogni caratteristica dello spazio di lavoro per favorire un’attività fluida e con una significativa riduzione dei rischi significa anche migliorare l’efficienza lavorativa, ridurre la fatica fisica e mentale dei lavoratori e, di conseguenza, agevolare l’aumento della produttività.
Oltre a predisporre e controllare tutti i parametri necessari all’ergonomia, il medico del lavoro deve educare e formare i datori di lavoro e i dipendenti sull’importanza dell’ergonomia e su come utilizzare correttamente le attrezzature professionali di uso continuo e quotidiano.
La tutela delle persone e la prevenzione dei rischi professionali sono tematiche talmente fondamentali da avere indotto numerosi Paesi a introdurre delle normative che richiedono l’implementazione di misure ergonomiche nei luoghi di lavoro in modo da garantire:
- protezione legale: per prevenire potenziali contenziosi legali e sanzioni dovute a mancata conformità con le leggi sulla sicurezza sul lavoro;
- aderenza agli standard internazionali: come quelli stabiliti dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL).
L’ergonomia è una componente chiave della prevenzione da implementare in qualsiasi strategia efficace di salute e sicurezza sul lavoro. Per farlo, è necessario rivolgersi a un medico specialista di Medicina del lavoro.





































