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Home » Maculopatia: fattori di rischio, sintomi, diagnosi e cura

Oculistica

Maculopatia: fattori di rischio, sintomi, diagnosi e cura

Tempo di lettura
4 min
4 Ottobre 2024

Riconoscere i fattori di rischio e i sintomi della maculopatia è necessario per poter intervenire tempestivamente su una malattia che, se trascurata, porta alla cecità.

Cos’è la maculopatia

Come si può intuire dal nome, la maculopatia è una patologia che colpisce la macula, cioè la zona centrale della retina. Al centro della macula c’è la fovea, una sorta di depressione retinica che ospita la foveola dove sono presenti i coni. I coni sono i fotorecettori che trasformano i segnali luminosi in impulsi bioelettrici permettendoci, tra le altre cose, di distinguere i colori.

Avere la maculopatia significa convivere con una visione alterata delle forme e dei colori e, progressivamente, perdere la capacità di leggere, scrivere, guidare, riconoscere i volti e svolgere tutte le azioni che necessitano di quella che è definita una visione distinta centrale. L’impossibilità di compiere queste azioni può portare alla cecità legale.

Come si manifesta

La maculopatia è una malattia dalle molteplici manifestazioni. La patologia può presentarsi in diverse forme; per esigenze di chiarezza, riportiamo di seguito solo i principali gruppi in cui rientrano le tante forme della patologia.

Si riconoscono due macrogruppi di maculopatia:

  • maculopatie ereditarie;
  • maculopatie acquisite.

Tra le maculopatie acquisite:

  • degenerazione maculare senile che, a sua volta, si presenta in due forme:
  • atrofica o secca;
  • essudativa o umida.

Cause e fattori di rischio

La familiarità con la maculopatia rappresenta un concreto fattore di rischio, come anche l’avanzare dell’età: la degenerazione maculare senile interessa, generalmente, la popolazione con oltre 60 anni di età.

Altri fattori di rischio sono:

  • tabagismo;
  • abuso di alcool,
  • ipertensione arteriosa;
  • malattie cardio-vascolari;
  • obesità.

Quali sono i sintomi della maculopatia

La persona colpita da maculopatia accusa una progressiva perdita della funzione visiva centrale, quindi ha difficoltà – per esempio – a leggere e guidare. Altri sintomi comuni della maculopatia sono la distorsione delle immagini (metamorfopsie), la visione offuscata (una macchia nera al centro dell’occhio), la percezione errata delle dimensioni degli oggetti (troppo grandi o troppo piccoli).

Si può prevenire la maculopatia

Se l’invecchiamento e la familiarità sono cause su cui è impossibile intervenire, gli altri fattori di rischio si possono evitare: moderare il consumo di alcool e fumo, seguire una dieta bilanciata e applicare tutti i consigli e le prescrizioni indicate dal medico in caso di malattie arteriose è di certo un importante aiuto per bloccare o rallentare la maculopatia.

C’è una buona notizia: l’evoluzione delle terapie negli ultimi dieci anni sta permettendo di intervenire con successo sulla degenerazione maculare senile, responsabile di circa due terzi delle invalidità visive nel mondo industrializzato. Si calcola che, se diagnosticata in tempo, in circa il 50% dei casi sia oggi possibile prevenire l’evoluzione di invalidità visiva.

Diagnosi e trattamento

La diagnosi di maculopatia avviene attraverso una visita oculistica completa di OCT e angio OCT, due esami strumentali fondamentali per analizzare gli strati della retina senza iniezione di mezzo di contrasto in vena, permettendo di visualizzare i vasi retinici superficiali e profondi e le membrane vascolari sottoretiniche, causa della maculopatia umida. In base agli esiti, lo specialista di Oculistica indicherà eventuali altri esami e programmerà le cure necessarie.

È difficile definire a priori il trattamento giusto per la maculopatia, perché dipende dalla specifica manifestazione della malattia e dalle condizioni di salute generale del paziente.

Possiamo dire che la maculopatia umida, se precocemente diagnosticata, può essere trattata meglio con iniezioni intravitreali specifiche per bloccare o rallentare il progredire della patologia. La maculopatia secca, invece, ha meno possibilità di cura perché va incontro molto velocemente all’atrofia, perdendo i fotorecettori.

In ogni caso, una visita di controllo oculistico una volta all’anno è il modo migliore per prevenire o intervenire in maniera tempestiva sulle patologie degli occhi.


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