Tra cefalee ed emicrania ci sono differenze che hanno un’incidenza anche sulla qualità della vita e l’approccio terapeutico.
“Che mal di testa!” è l’espressione che tutti usiamo per riferirci al dolore alla testa, poco importa se questo sia focalizzato sulle tempie, sulla fronte o su tutta la testa. In termini medici, sarebbe più corretto parlare di cefalea tensiva ed emicrania. Ma qual è la differenza?
Cefalee ed emicrania: tipologie
Cefalee ed emicrania possono manifestarsi in diversi modi.
Le cefalee possono essere primarie e secondarie. Le primarie si riscontrano nel 90% dei casi suddivisi in cefalea tensiva (78%), emicrania (16%) e cefalea a grappolo (6%).
La cefalea tensiva è una patologia che si manifesta con un dolore a casco di minore intensità abbastanza costante e che può passare da solo.
L’emicrania è una patologia debilitante con caratteristiche specifiche: lunga durata, dolore pulsante, con varie localizzazioni nella testa, che difficilmente passa da solo, sintomi associati come nausea, fono e fotofobia.
L’emicrania può presentarsi con o senza aura. Con il termine aura si fa riferimento ai disturbi visivi, come luci lampeggianti, linee ondulate o punti ciechi che precedono un intenso mal di testa; nell’emicrania senza aura, invece, il dolore e i disagi connessi al mal di testa arrivano all’improvviso, senza alcun sintomo precedente.
La cefalea a grappolo si presenta con un dolore violentissimo localizzato ad un occhio e da lì si diffonde a mezza faccia. Ogni attacco ha una durata breve ma può presentarsi più volte al giorno per un lungo periodo (come i chicchi di un grappolo d’uva).
Si parla di cefalea secondaria quando il mal di testa dipende da un’altra condizione o patologia, le più frequenti: fenomeni infiammatori sinusali (15%), traumi cranici o cervicali (4%), patologie intracraniche non vascolari inclusi i tumori (0,5%).
L’emicrania in Europa e l’approccio terapeutico
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanita (OMS), 50 milioni di persone in Europa soffrono di emicrania, e circa 2 milioni di europei ne hanno un attacco al giorno. Questa elevata incidenza rende l’emicrania una delle principali cause di disabilità in Europa.
Cefalea ed emicrania sono due disturbi comuni, ma l’automedicazione non risolve la patologia. Se gli attacchi di mal di testa sono intensi e frequenti, è necessario rivolgersi ad un centro cefalee o a un medico specializzato nel trattamento delle cefalee per avere una terapia personalizzata: se diagnosticate in tempo, le cefalee possono guarire nel 90% dei casi.





































