Anemia megaloblastica
Il termine anemia fa riferimento ad una condizione in cui il sangue contiene una quantità insufficiente di emoglobina, la proteina presente nei globuli rossi responsabile del trasporto dell’ossigeno in tutto il corpo. Quando i livelli di emoglobina scendono al di sotto dei valori normali considerati sotto i 12 g/dl nella donna e i 14 g/dl nell’uomo, i tessuti e gli organi ricevono meno ossigeno del necessario. È una condizione che causa stanchezza, pallore, fiato corto e difficoltà di concentrazione.
L’anemia può essere sideropenica, megaloblastica, emolitica, aplastica o da malattia cronica.
L’anemia megaloblastica fa parte di un gruppo di anemie causate da un’alterata sintesi del DNA. L’effetto è la produzione di globuli rossi immaturi e anormalmente grandi (megaloblasti) nel midollo osseo. La causa principale è quasi sempre la carenza di vitamina B12 (cobalamina) o di acido folico (vitamina B9).
La diagnosi si basa su un esame emocromocitometrico che evidenzia un Volume Corpuscolare Medio (MCV) elevato (anemia macrocitica), associato a bassi livelli sierici di vitamina B12 e folati.




































