HCT
La sigla HCT indica l’ematocrito, il rapporto percentuale tra la parte liquida del sangue – plasma – e i suoi elementi: piastrine, globuli rossi e bianchi.
Il valore dell’ematocrito segue quello dei globuli rossi: ematocrito al 40% significa che il 40% del totale del sangue è dato dai globuli rossi. Dato che gli uomini presentano una maggiore concentrazione di globuli rossi, in condizioni normali il valore dell’ematocrito è di poco superiore negli uomini.
Negli uomini il valore è compreso tra 38-52%, nelle donne tra 36-46%.
L’ematocrito basso può essere spia di:
- carenza di ferro, vitamina b12 e acido folico;
- anemia;
- cirrosi epatica;
- leucemie;
- insufficienza renale cronica;
- talassemia;
- sanguinamento acuto o cronico del tratto digestivo o di altri organi.
L’ematocrito alto può essere indice di:
- disidratazione;
- insufficienza renale acuta;
- aumento del numero di globuli rossi con componente plasmatica normale (poliglobulia assoluta);
- assunzione di farmaci dopanti;
- patologie polmonari;
- malattie cardiovascolari congenite.




































