Laser CO₂ frazionato
Per il trattamento ambulatoriale dell’atrofia vaginale

Com’è fatto il laser vaginale
Il laser usato per il trattamento dei disturbi intimi femminili è formato da un corpo che funge da postazione base con pulsanti di controllo da cui si stacca un braccio articolato sul quale possono essere applicati diversi manipoli – simili alla sonda ecografica endovaginale – in grado di indirizzare il raggio laser nel canale della vagina.
Come funziona il laser vaginale
Il laser vaginale è un laser CO₂ frazionato che unisce gli effetti terapeutici della tecnologia laser – Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation – a quelli del diossido di carbonio (CO₂). È particolarmente indicato in Ginecologia per il trattamento dell’atrofia vaginale e per altri disturbi tipici della menopausa.
Si tratta di un laser CO₂ cosiddetto frazionato perché il fascio di luce è discontinuo. L’energia laser è emessa sotto forma di piccoli punti o colonne ravvicinate in modo da riscaldare solo alcune specifiche aree della pelle lasciando zone non trattate tra un’area e l’altra. Questo fascio laser effonde luce a 10.600 nm e viene facilmente assorbito dall’acqua presente nella composizione della pelle per oltre l’80%.




































