Translucenza nucale/bitest
Cos’è la translucenza nucale con bi-test?
La translucenza nucale con bi-test – o test combinato – è un esame di screening prenatale che valuta il fattore di rischio di malattie cromosomiche in un feto. Nello specifico, la translucenza nucale è un’ecografia è il bi-test è un prelievo di sangue materno.
A cosa serve la translucenza nucale con bi-test?
La translucenza nucale serve a misurare lo spessore dello spazio tra la cute della nuca e la colonna vertebrale del feto che, insieme ad altri parametri, indica l’indice di probabilità che il feto abbia un’anomalia cromosomica, come T13, T18, T21, patologie del cromosoma X o Y.
Il bi-test serve ad analizzare la concentrazione di due proteine prodotte dalla placenta (freeBetaHCG e PAPP-A).
Translucenza nucale e bi-test insieme costituiscono un test combinato perché si considerano insieme gli esiti di entrambe le indagini diagnostiche per avere una stima più attendibile di rischio di sindrome di Down, trisomia 18 e 13.
Il test combinato prenatale è un test di screening: gli esiti di translucenza nucale e bi-test non danno la diagnosi di una malattia cromosomica ma rilevano la probabilità di rischio. Solo se il rischio è ritenuto molto alto la gestante dovrà eseguire altri esami più approfonditi.
Come si esegue la translucenza nucale con bi-test?
La translucenza nucale con bi-test si esegue tra la 11a e la 13 a settimana di gravidanza attraverso una semplice ecografia e un prelievo di sangue che permette di dosare due marcatori biochimici, o meglio due proteine prodotte dalla placenta: freebeta-HCG e PAPP-A.
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