Aree mediche

Approfondimento
L’Allergologia è la branca della medicina che si occupa di prevenire, diagnosticare e trattare le malattie allergiche.
Per allergia si intende una reazione eccessiva del sistema immunitario di un organismo esposto a una sostanza presente nell’ambiente e normalmente innocua - l’allergene - come, per esempio, gli allergeni di pollini, uova e muffa.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) colloca le malattie allergiche respiratorie al 4° posto delle malattie più diffuse al mondo. Tra queste, le patologie più frequenti sono l’asma bronchiale e la rinite allergica spesso associata alla congiuntivite allergica.
Il medico specialista di Allergologia ha il compito di eseguire specifici test diagnostici allergologici e di definire una terapia personalizzata per migliorare la qualità della vita di chi soffre di allergia.
I nostri servizi
Durante la prima visita allergologica, l’allergologo chiede al paziente di descrivere i sintomi riconducibili a una sensibilizzazione allergica, come disturbi a pelle, occhi, naso, bronchi e all’apparato gastrointestinale, sino all’aver sofferto di una grave reazione sistemica, detta anafilassi.
Raccolte le informazioni necessarie, il medico prosegue la visita con l’osservazione obiettiva clinica e strumentale, servendosi anche di specifici test diagnostici.
I prick test sono test cutanei usati per rilevare la reazione allergica a diversi tipi di sostanze inalate o assunte come alimenti e farmaci.
Dopo avere applicato sulla pelle piccole gocce di estratti allergenici inalanti e alimentari, il medico punge leggermente l’avambraccio del paziente con lancette monouso; per gli allergeni alimentari, come verdura e frutta, si preferisce il prodotto fresco, pungendo con la lancetta prima il vegetale fresco e, successivamente la pelle con la stessa lancetta su cui si è assorbito il vegetale stesso (prick by prick).
Dopo l’assorbimento, se in corrispondenza dell’applicazione si verifica un’eruzione cutanea, il paziente è molto probabilmente positivo a quel tipo di allergene.
Il patch test è un test per le dermatiti allergiche da contatto che consiste nell’applicazione sulla schiena del paziente un numero variabile di dischetti imbevuti ciascuno di un diverso tipo di sostanza, come nichel, cromo, coloranti e conservanti.
Detto anche impropriamente RAST, il dosaggio delle lgE specifiche di singole molecole o estratti allergenici è l’esame del sangue utile per evidenziare se una persona risulta ipersensibile ad una specifica sostanza specie quando la reattività della cute non consente l’esecuzione dei prick test.
L’ALEX test è un multi test molecolare che sfrutta le nanotecnologie e identifica oltre 200 molecole attraverso un esame del sangue che, a differenza dei test cutanei, non provoca reazioni sulla pelle.
In caso di allergie derivanti dal cibo, il medico specialista può indicare una dieta di eliminazione che esclude il cibo causa dei sintomi allergici immediati o ritardati, e può ricorrere al Test di Provocazione Orale (TPO) per verificare il grado di intolleranza. Il TPO viene eseguito in un ambiente in grado di controllare eventuali reazioni acute.
Breath test al lattosio è un test semplice, non invasivo ed è ritenuto il più affidabile e scientificamente validato per riconoscere i sintomi obiettivi dell’intolleranza al lattosio. Si esegue soffiando in un sacchetto rilevatore che valuta la presenza di gas idrogeno nell’aria espirata.
La diagnosi di questo tipo di intolleranza è importante perché i sintomi possono essere comuni ad altre patologie gastrointestinali come diarrea, dolore e gonfiore addominali.
Per stabilire se il principio attivo o un componente di un farmaco utilizzato nella cura di uno stato patologico sia causa di una reazione allergica, è necessario eseguire un test cutanei e di provocazione con il farmaco compreso più frequentemente tra antibiotici, FANS o sostanze come il lattice.
Per gli imenotteri come ape, vespa, gallone, calabrone, polistes, si eseguono test cutanei e intrademoreazione per lo specifico veleno inoculato; in caso di dubbio sulla specie dell’insetto pungitore, per evitare una sensibilizzazione iatrogena, si ricorre al dosaggio delle lgE specifiche del ciascun veleno.
La spirometria di base serve a misurare la funzionalità respiratoria. Per farlo, l’allergologo spiega al paziente come respirare, con il naso chiuso da un tappanaso, dentro un boccaglio monouso collegato a un’apparecchiatura che monitora e registra i dati.
Il test di broncodilatazione farmacologica o di reversibilità consiste nell’eseguire la spirometria di base; dopo 15 minuti dalla somministrazione del farmaco broncodilatatore (salbutamolo spray), si ripete la spirometria per valutare la sua efficacia.
Il test da sforzo fisico consiste nella valutazione dei cambiamenti dei valori spirometrici prima, al termine e 5,10,20 minuti dopo 6 minuti di corsa libera o su tappeto ruotante.
L’esalazione dell’Ossido Nitrico (FeNO) è un esame non invasivo usato per le malattie respiratorie allergiche – asma e rinite – perché misura i livelli di ossido nitrico (NO) presente nell’aria espirata dal paziente.
L’ossido nitrico (NO) è una molecola volatile prodotta in quantità aumentata dalle cellule epiteliali bronchiali a seguito di una infiammazione allergica delle vie aeree. L’NO esalato frazionato misurato nell’aria espirata come FeNO è un biomarcatore non invasivo della infiammazione delle vie aeree.
L’aumento di NO è una condizione pro-infiammatoria che induce iperreattività bronchiale, ipersecrezione di muco e aumenta la permeabilità vascolare a livello bronchiale.
Il FeNO è un test la cui misurazione è raccomandata sia negli adulti che nei bambini, per la diagnosi delle patologie infiammatorie allergiche bronchiali e per il monitoraggio dell’efficacia del loro trattamento.
Per definire un trattamento di cura delle patologie allergiche, l’allergologo propone un piano terapeutico individuale che comprende:
- terapie a base di antistaminici per bocca e terapie antinfiammatorie locali: oculari, nasali, bronchiali e cutanee;
- immunoterapia specifica verso singoli allergeni per la cura della rinite e l’asma allergica;
- desensibilizzazione orale agli alimenti quali latte, uovo, frutta secca, e altri alimenti;
- educazione all’utilizzo di adrenalina auto iniettabile per i soggetti a rischio di gravi reazioni anafilattiche all’assunzione di alimenti o farmaci e a punture di imenotteri( se non desensibilizzati).
Durante l’infanzia si manifestano con maggiore frequenza le patologie allergiche e asmatiche, per questo i medici allergologi del Centro Diagnostico Ostiense dedicano una particolare attenzione all’allergia alimentare e all’asma bronchiale del bambino.
I neonati figli di genitori allergici sono a rischio di incorrere nella stessa allergia dei genitori. Come prima manifestazione compare la dermatite atopica in concomitanza con l’allergia alimentare e, nelle età successive, possono seguire rinite e asma bronchiale allergiche.
L’attività del servizio di allergologia familiare si configura nell’ambito di un’assistenza allergologica ampliata alle famiglie con problemi di allergia.
È possibile, quindi, prenotare contemporaneamente nello stesso giorno la visita specialistica allergologica sia per i bambini che per i familiari che soffrono di malattie allergiche.
Oltre alla visita specialistica e ai test allergologici sulla cute come prick test e patch test, si esegue il dosaggio delle lgE specifiche in singolo o con il dosaggio multiplo, sfruttando le nanotecnologie per la valutazione simultanea delle lgE specifiche di molecole allergeniche purificate, naturali o ricombinanti: il test ALEX permette la misurazione degli anticorpi lgE su un pannello fisso di oltre 200 componenti provenienti da 51 fonti di allergeni, tra alimenti, pollini, epiteli animali, muffe, insetti e panallergeni, in un unico passaggio usando una piccola quantità di sangue.
ore 7:00 - 20:00
ore 7:00 - 13:00
chiuso




































