Esiste un curioso paradosso nel modo in cui ci prendiamo cura delle nostre orecchie: l’attenzione all’igiene è spesso elevata, ma proprio l’eccesso di zelo può favorire problemi evitabili. Sensazioni come ovattamento, riduzione dell’udito o la percezione della propria voce amplificata possono essere segnali della presenza di un tappo di cerume.
Questo articolo chiarisce il ruolo fisiologico del cerume, spiega come prevenire la formazione dei tappi di cerume in modo sicuro e quando è opportuno rivolgersi a uno specialista.
Un equivoco molto diffuso è considerare il cerume un segno di scarsa igiene. In realtà, è un meccanismo di difesa naturale e la sua presenza indica un corretto funzionamento dell’orecchio.
Il cerume è una secrezione prodotta dalle ghiandole del condotto uditivo esterno e svolge funzioni essenziali:
- Protezione meccanica: intrappola polvere, particelle e piccoli corpi estranei, impedendo che raggiungano il timpano.
- Azione antimicrobica: grazie al suo pH leggermente acido, ostacola la proliferazione di batteri e funghi.
In condizioni fisiologiche, l’orecchio è un sistema autopulente: il cerume migra spontaneamente verso l’esterno, favorito dai movimenti della mandibola e dal naturale ricambio della pelle. Quando questo processo si altera, può verificarsi un accumulo che porta alla formazione del tappo.
Togliere il cerume: i rischi del “fai da te” e perché evitare i cotton fioc
L’utilizzo dei cotton fioc all’interno del condotto uditivo è una pratica molto diffusa ma fortemente sconsigliata. Più che rimuovere il cerume, infatti, questi strumenti tendono a spingerlo in profondità causando:
- Compattamento: il cerume diventa più duro e difficile da rimuovere.
- Traumi: rischio di lesioni o perforazioni del timpano.
- Infezioni: micro-abrasioni che favoriscono la proliferazione batterica.
Anche alcuni prodotti da banco, come spray o coni di cera, possono risultare inadeguati o persino dannosi se utilizzati senza una valutazione medica preventiva.
Prevenire il tappo di cerume: le buone abitudini da adottare
La prevenzione è fondamentale per chi è predisposto alla formazione di tappi, ad esempio per conformazione del condotto o esposizione a polveri. L’obiettivo è mantenere il cerume fluido e favorirne la naturale eliminazione. Questo è possibile attraverso 3 azioni.
- Lavaggi con soluzione salina o acido borico
Se fatta ogni 7–10 giorni, i lavaggi rappresentano un metodo semplice ed efficace per mantenere il condotto pulito. Si possono eseguire con soluzione fisiologica per favorire una detersione delicata o con una soluzione a base di acido borico per aggiungere un’azione antisettica.
- Gocce emollienti
Le gocce a base oleosa aiutano a mantenere il cerume morbido facilitando il naturale processo di espulsione e si utilizzano al bisogno o secondo indicazione medica.
- Igiene esterna
La pulizia deve limitarsi al padiglione auricolare esterno con un asciugamano pulito dopo la doccia, senza introdurre oggetti nel condotto.
Quando rivolgersi all’otorinolaringoiatra a Roma
È necessario prenotare una visita otorinolaringoiatrica a Roma se compaiono sintomi come:
- riduzione dell’udito;
- sensazione di orecchio chiuso;
- acufeni;
- dolore.
Se il tappo di cerume si è già formato, la rimozione deve essere fatta necessariamente da un medico specialista di Otorinolaringoiatria perché utilizza strumenti e tecniche sicure, tra cui:
- otoscopia per la valutazione del condotto e del timpano;
- aspirazione o lavaggio professionale;
- microscopia nei casi più complessi.
A differenza di quanto si pensi, le candele auricolari non sono utili per rimuovere il tappo di cerume: non esistono evidenze scientifiche a supporto della loro efficacia e comportano rischi concreti, come ustioni o depositi di cera.
Dove prenotare una rimozione del tappo di cerume a Roma sud
Se pensi di avere un accumulo di cerume e il tuo medico ha accertato la presenza di un tappo di cerume, puoi prenotare una visita per asportazione del tappo di cerume a Roma sud presso il nostro Centro Diagnostico.





































