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Home » L’intestino è il nostro secondo cervello: il ruolo del microbiota

Gastroenterologia

L’intestino è il nostro secondo cervello: il ruolo del microbiota

Tempo di lettura
3 min
12 Maggio 2025

L’intestino è il nostro secondo cervello: è un’idea nata dal constatare che in questo organo vivono milioni di cellule e fibre neuronali che formano un vero e proprio sistema nervoso autonomo capace di regolare stress, ansia, tensione, e di rispondere ai diversi stimoli – interni ed esterni – con le contrazioni intestinali, il rilascio di enzimi digestivi o l’interazione con il sistema nervoso centrale.

Sarà capitato a tutti, almeno una volta, di avere lo stomaco stretto in una morsa di ansia, essere particolarmente irascibili dopo ore di digiuno o, al contrario, sentirsi appagati e felici per aver mangiato un pezzo di cioccolata. Basterebbero queste esperienze condivise per provare che esiste un rapporto tra stato d’animo, cervello e intestino: una relazione sempre più oggetto della ricerca scientifica.

Dialogo costante tra cervello e intestino

Una costante attività di elaborazione e scambio di informazioni mediata dal cosiddetto sistema psiconeuroimmunoendocrino. In sostanza, il cervello e l’intestino dialogano e si influenzano a vicenda dando vita a un circolo vizioso o virtuoso, in base alle abitudini della singola persona.

Facciamo un esempio pratico. Il funzionamento dell’intestino è direttamente connesso al rilascio di ormoni e alle condizioni del sistema immunitario influenzato, per esempio, dallo stress. In forti condizioni di stress emotivo si attivano i circuiti di ansia e paura che incrementano la motilità intestinale, dunque il rilascio di citochine. Una situazione, questa, che infiamma la mucosa intestinale e che, in circostanze particolarmente gravi, può causare patologie afferenti alla Gastroenterologia, come la sindrome del colon irritabile o la malattia infiammatoria intestinale.

Microbiota o flora intestinale

Considerare l’intestino solo come l’organo deputato alla digestione e all’assorbimento dei principi nutritivi è riduttivo. Al tempo stesso, dobbiamo pensare a queste come a due funzioni intrinsecamente legate all’interazione con virus, batteri e funghi che popolano l’intestino: il microbiota, più noto come flora intestinale.

Il microbiota intestinale è unico e diverso per ogni persona e subisce un periodico rinnovamento in base a molteplici fattori: genetici, alimentari, ambientali o legati all’alimentazione e allo stile di vita. In condizioni ottimali, i microorganismi che lo compongono rappresentano una barriera protettiva per l’intestino e svolgono un’azione benefica sul corpo.

La qualità della nostra vita, le abitudini alimentari e le condizioni fisiche ed emotive condizionano lo stato del microbiota intestinale, dunque di tutto l’intestino e dell’intero organismo: corpo e mente. In questo senso sì, l’intestino è il nostro secondo cervello.

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