RM ano a Roma
Cos’è la RM dell’ano?
La risonanza magnetica dell’ano è considerata l’esame di riferimento per lo studio delle fistole anali. Grazie alla tecnologia a nostra disposizione, l’esame assicura un’elevata risoluzione delle immagini e l’assenza di radiazioni ionizzanti, permettendo di visualizzare con grande precisione le strutture del pavimento pelvico e pianificare l’intervento chirurgico più adeguato.
Quando fare la RM dell’ano?
Il medico può richiedere una RM dell’ano in presenza di fistole anali note o sospette, ovvero di canali anomali che mettono in comunicazione l’interno del canale anale con la cute perianale o con altre strutture adiacenti. È indicata anche in caso di:
- Dolore o suppurazione perianale: segnali che possono indicare la presenza di un ascesso o di una fistola attiva.
- Fistola recidivante: dopo un intervento chirurgico, per valutare l’integrità dei tessuti e rilevare eventuali tratti residui.
- Pianificazione chirurgica: per definire con precisione il percorso della fistola prima dell’intervento.
- Monitoraggio post-operatorio: controllo della guarigione e rilevazione di recidive dopo il trattamento.
Perché la RM è l'esame più accurato per le fistole anali?
Rispetto all’ecografia endoanale e alla TAC, la risonanza magnetica offre vantaggi decisivi nello studio delle fistole perianali:
Alta risoluzione anatomica. La RM fornisce immagini dettagliate degli sfinteri anali interno ed esterno e di tutte le strutture del pavimento pelvico. Grazie all’ottima differenziazione dei tessuti molli è possibile identificare con precisione il percorso della fistola, la sua origine e le sue eventuali ramificazioni, informazioni fondamentali per il chirurgo.
Identificazione di complicanze occulte. Grazie a sequenze avanzate (sequenze in diffusione, mappe ADC e sequenze contrastografiche), la RM è in grado di rilevare ascessi, cavità suppurative e sepsi perianale che potrebbero non essere evidenti all’esame clinico o con altre tecniche di imaging.
Distinzione tra fistole semplici e complesse. La RM permette di individuare tratti secondari, ramificazioni e cavità non drenate che modificano in modo significativo la strategia terapeutica.
Nessuna radiazione ionizzante. A differenza della TAC, la RM non usa raggi X. È quindi sicura per tutti i pazienti, compresi i giovani e chi necessita di esami ripetuti nel tempo.
Classificazione di Parks: perché è importante
Il sistema di classificazione più utilizzato per le fistole anali è la classificazione di Parks, che suddivide le fistole in base al loro rapporto con lo sfintere anale esterno. La RM permette di assegnare correttamente ogni fistola a una di queste categorie, orientando la scelta del trattamento chirurgico più adeguato.
Inter-sfinterica: è la più comune e si chiama così perché percorre lo spazio tra i due sfinteri. Transfinterica: la fistola attraversa lo sfintere esterno.
Soprasfinterica: supera il puborettale sopra lo sfintere esterno.
Extrasfinterica: percorre all’esterno di entrambi gli sfinteri.
Come si svolge la RM dell'ano a Roma?
L’esame è semplice, non invasivo, non doloroso e dura circa tra 20 e 30 minuti, a seconda della complessità del caso da studiare. Infine, non richiede preparazione particolare. Ecco come si svolge.
Il paziente si sdraia su un lettino che scorre all’interno dell’apparecchio RM, aperto alle estremità. Durante l’esame è importante rimanere fermi per garantire un’acquisizione delle immagini ottimali. La macchina produce rumori ritmici, per questo il nostro personale fornisce tappi auricolari o cuffie.
Di solito non è necessario il mezzo di contrasto, soprattutto per le fistole semplici. Se viene utilizzato, viene eliminato naturalmente dall’organismo attraverso i reni: è consigliato bere abbondante acqua nelle ore successive. Durante l’RM dell’ano, il personale specialistico è sempre in contatto con il paziente durante tutta la durata dell’esame.
Dopo la risonanza magnetica, cosa succede con i risultati?
Al termine dell’esame, le immagini vengono analizzate dal radiologo specialista, che redige un referto dettagliato. Il referto viene comunicato al paziente nella forma più chiara possibile e trasmesso al medico curante per definire i passi successivi – che si tratti di terapia medica, intervento chirurgico o semplice monitoraggio.
Se è stato utilizzato il mezzo di contrasto a base di gadolinio, esso viene eliminato naturalmente dal corpo attraverso i reni nelle ore successive all’esame. È opportuno bere almeno 1,5-2 litri di acqua nella giornata.
La RM offre una visualizzazione dettagliata ad elevata risoluzione spaziale e delle strutture anatomiche del pavimento pelvico, in particolare degli sfinteri anali, consentendo di identificare con precisione il percorso della fistola, la sua origine e le sue ramificazioni. Ciò avviene anche grazie all’ottima differenziazione data dal contrasto delle strutture in esame. Questo è particolarmente importante per la pianificazione chirurgica.
Prenota la RM ano a Roma presso il nostro Centro.
Per informazioni scrivi una e-mail a centraleoperativa@cdostiense.it oppure compila il form.




































