È convinzione comune che sia sempre necessario digiunare per almeno 8 ore prima degli esami del sangue. In realtà non è così: dipende dal tipo di analisi a cui sarà sottoposto in laboratorio il campione prelevato.
Perché si digiuna prima degli esami del sangue?
Perché la maggior parte dei cibi e delle bevande che assumiamo ogni giorno contengono alcune sostanze che possono momentaneamente alterare la composizione sanguigna fino a falsare l’interpretazione degli esami del sangue. Per esempio, mangiare e bere prima del prelievo ematico può determinare una eccessiva concentrazione di grassi e di zuccheri nel sangue.
Il rischio, dunque, è quello di trovare nel referto dei valori troppo alti o troppo bassi o, comunque, distanti dai valori di riferimento per una specifica voce di analisi. Questa è una situazione che potrebbe destare inutili preoccupazioni soprattutto in presenza di patologie da monitorare nel tempo, come il diabete.
Per quali esami del sangue è necessario digiunare?
In generale, gli esami del sangue che necessitano di digiuno sono quelli che servono a verificare il funzionamento del metabolismo di una persona.
Alcuni degli esami per i quali è indispensabile rispettare le 8-12 ore di digiuno sono:
Glicemia
La glicemia indica la quantità di glucosio presente nel sangue. Quando le quantità di glucosio superano i 99 mg/dl si parla di iperglicemia, una condizione che rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo di patologie come il diabete.
Insulina
L’insulina è un ormone prodotto dal pancreas che favorisce il passaggio degli zuccheri nelle cellule riducendone la quantità nel sangue e abbassando, quindi, il livello di glucosio nella circolazione sanguigna. Insieme a quelli della glicemia, verificare i valori dell’insulina è necessario per indagare l’eventuale presenza di diabete.
Trigliceridi
I trigliceridi sono lipidi, quindi grassi, presenti nel nostro sangue e il cui valore e qualità sono determinati dalla dieta. I trigliceridi sono importanti per quantificare il rischio cardiovascolare in una persona.
Acido folico
L’acido folico è coinvolto nei processi di produzione di nuove cellule ed è essenziale nella sintesi del DNA, delle proteine e dell’emoglobina. La carenza di acido folico comporta anemia e sintomi come pallore eccessivo, debolezza e irritabilità. Come la sideremia, anche l’acido folico indaga la presenza di ferro nel sangue.
Sideremia
La sideremia è un valore legato alla transferrina e permette di valutare la quantità di ferro in circolo nel sangue. La sideremia è necessaria per verificare l’accumulo o la carenza di ferro e la presenza di anemia.
Vitamina B12
La vitamina B12 è necessaria per permettere il metabolismo degli aminoacidi, degli acidi nucleici e degli acidi grassi. È fondamentale anche nella produzione dei globuli rossi e nella formazione del midollo osseo. Tra i sintomi da carenza di vitamina B12 troviamo stanchezza, debolezza muscolare e problemi neurologici.
Acidi biliari
Gli acidi biliari sono presenti nella bile del fegato e hanno il compito di aiutare la digestione e l’assorbimento di grassi e vitamine; la loro analisi consente di valutare la funzionalità epatica.
Acido urico
Trovare acido urico nel sangue significa riscontrare la presenza di una sostanza di scarto, cosa che può indicare il sintomo di un’anomala funzionalità dei reni e la necessità di indagare patologie come la gotta.
Amilasi
L’enzima amilasi è coinvolto al processo di digestione dei carboidrati; una concentrazione troppo alta o troppo bassa di amilasi nel sangue indica la presenza di disfunzione pancreatica.
Lipasi
L’enzima lipasi partecipa alla scissione e digestione dei grassi; quantità elevate o ridotte nel sangue possono essere il sintomo di un problema al pancreas.
Elettroliti
Sodio, potassio, calcio, cloruro, magnesio, fosfato sono alcuni dei cosiddetti elettroliti, minerali che, presenti in determinate quantità nel sangue, rendono possibili alcune funzioni come l’assorbimento dei nutrienti e l’eliminazione dei prodotti di scarto.
Questi sono solo alcuni degli esami del sangue che bisogna eseguire a digiuno, Per avere maggiori informazioni e la certezza di eseguire il prelievo nella maniera corretta, consigliamo di rivolgerti sempre al personale del Centro Diagnostico Ostiense o al Laboratorio analisi.




































