Se stai cercando informazioni sulla risonanza magnetica (RM) a Roma prima di prenotare il tuo esame, sei nel posto giusto.
Cos’è la risonanza magnetica e perché viene prescritta
La RM è uno degli esami diagnostici più richiesti e, al tempo stesso, uno di quelli che genera più dubbi nei pazienti, dal timore per la claustrofobia alle preoccupazioni sul mezzo di contrasto, dalle protesi metalliche al pacemaker. In questo articolo raccogliamo le domande più frequenti sulla risonanza magnetica e offriamo risposte chiare, aggiornate e basate sulle linee guida cliniche vigenti per aiutarti ad arrivare all’esame con serenità.
La risonanza magnetica (RM) è un esame di Diagnostica per immagini che utilizza un campo magnetico e le onde di radiofrequenza per produrre immagini dettagliate degli organi interni, dei tessuti molli, del cervello, della colonna vertebrale e delle articolazioni. A differenza della TAC, non utilizza radiazioni ionizzanti, il che la rende particolarmente indicata in quei pazienti che devono ripetere spesso l’indagine durante il monitoraggio (follow up), negli adolescenti, nelle giovani donne in gravidanza e nei pazienti allergici al mezzo di contrasto utilizzato per la TAC.
Viene prescritta per diagnosticare una vasta gamma di condizioni: patologie neurologiche, problemi ortopedici, lesioni muscolo-tendinee, patologie oncologiche, cardiache, addominali e pelviche.
FAQ: le domande più frequenti sulla risonanza magnetica a Roma
Posso fare la risonanza magnetica se ho un pacemaker?
Questa è una delle domande più frequenti e la risposta è articolata. Fino a pochi anni fa, la presenza di un pacemaker era considerata una controindicazione assoluta alla RM. Oggi, grazie ai progressi tecnologici, esistono pacemaker definiti RM-compatibili (o MR-conditional) progettati appositamente per essere utilizzati in sicurezza all’interno di determinati campi magnetici.
Ciò significa che, prima dell’esame, è necessario verificare con il proprio cardiologo se il dispositivo impiantato è RM-compatibile e accertarsi che nella struttura scelta per la risonanza ci siano cardiologi attrezzati con dispositivi dedicati per disattivare e riprogrammare il device a cavallo dell’esame rm. Solo dopo i tecnici devono essere preparati a valutare la situazione specifica di ogni paziente.
Per questo, è importante fare una visita cardiologica prima dell’esame, in modo da gestire il pacemaker (PCK) nella corretta modalità che conosce solo il cardiologo in possesso di una determinata apparecchiatura per un determinato dispositivo. Infine, è importante portare con sé il tesserino identificativo del dispositivo. Se il pacemaker non è RM-compatibile, sarà necessario valutare esami alternativi come la TAC o l’ecografia, a seconda del quesito clinico.
Soffro di claustrofobia: posso fare la risonanza magnetica?
La claustrofobia e il peso in eccesso sono ostacoli frequenti ma gestibili nella maggior parte dei casi. Il tunnel standard della risonanza magnetica è chiuso e l’esame può durare dai 15 ai 45-50 minuti a seconda del distretto da esaminare, una situazione che per alcune persone risulta difficile da tollerare.
Al Centro Diagnostico Ostiense di Roma usiamo una risonanza magnetica con bore ampio 70 cm, il più largo e alto disponibile sul mercato, ben tollerato dai pazienti claustrofobici e in sovrappeso visto che il tavolo sopporta sino a 180 kg di peso.
Altre soluzioni disponibili sono:
- Sedazione o premedicazione ansiolitica adatta ai casi di claustrofobia severa. Il medico può prescrivere una lieve sedazione orale (benzodiazepine) da assumere prima dell’esame.
- Anestesista con ansiolisi farmacologica procurando al paziente una blanda sedazione. In questo caso è obbligatorio essere accompagnati perché non si può guidare.
- Tecniche di rilassamento come la possibilità di ascoltare musica durante l’esame o di comunicare in tempo reale con il tecnico tramite interfono.
Per ricevere l’assistenza migliore, consigliamo di segnalare sempre la claustrofobia o l’eccessivo sovrappeso al momento di prenotare una risonanza magnetica a Roma.
Il mezzo di contrasto è pericoloso?
La risonanza magnetica con mezzo di contrasto viene prescritta quando il medico necessita di informazioni aggiuntive sulla vascolarizzazione dei tessuti o sulla presenza di lesioni particolari. Il mezzo di contrasto usato nella RM è a base di gadolinio, una sostanza molto diversa dai mezzi di contrasto iodati utilizzati nella TAC.
È generalmente ben tollerato, ma come ogni sostanza farmacologica comporta alcuni rischi da valutare:
- Reazioni allergiche rare (circa 0,07% dei casi) ma possibili. Per questo, dopo l’iniezione si resta in osservazione per almeno 15-20 minuti.
- Pazienti con insufficienza renale. Il gadolinio può causare, nei casi gravi, una rara complicanza chiamata fibrosi nefrogenica sistemica. Prima di eseguire l’esame con contrasto è spesso necessario un esame della funzione renale (creatinina).
- Gravidanza. Il mezzo di contrasto non è proibito ma è preferibile usarlo in caso di indicazioni cliniche assolute, dove il rapporto rischio-beneficio è appropriato e favorevole.
Prima dell’esame con contrasto, il personale sanitario della struttura chiede al paziente di compilare un questionario anamnestico necessario per segnalare eventuali allergie note, patologie renali o precedenti reazioni a mezzi di contrasto.
Quanto dura una risonanza magnetica e come devo prepararmi?
La durata varia in base al distretto corporeo esaminato:
- RM del ginocchio o di un’articolazione periferica: 12-15 minuti.
- RM della colonna vertebrale: 15 minuti.
- RM dell’encefalo: 20 minuti.
- RM dell’addome o della pelvi: 30 minuti.
- RM del cuore 60 minuti.
- RM con mezzo di contrasto: sempre qualche minuto in più per l’iniezione e l’osservazione post-esame.
Come devo prepararmi alla risonanza magnetica?
Prima di eseguire l’esame è necessario rimuovere tutti gli oggetti metallici (orecchini, cinture, piercing, protesi rimovibili) e si consiglia di indossare abiti comodi e privi di cerniere o elementi metallici.
Per alcuni distretti corporei, la preparazione alla risonanza magnetica può richiedere delle procedure specifiche che saranno fornite dal personale del Centro Diagnostico Ostiense al momento della prenotazione.
Posso fare la risonanza magnetica con una protesi ortopedica?
Le protesi metalliche come quelle ad anca, ginocchio, viti e placche chirurgiche sono un’altra fonte di preoccupazione molto comune. Nella maggior parte dei casi non rappresentano una controindicazione alla risonanza magnetica.
I materiali usati nelle moderne protesi ortopediche – titanio, acciaio chirurgico non ferromagnetico, polietilene – sono compatibili con la RM. Inoltre, il campo magnetico non causa danni alla protesi né al tessuto circostante. È da considerare con particolare attenzione la protesi impiantata prima del 1992.
In corrispondenza della zona vicina alla protesi, potrebbe accadere di avere immagini artefatte e di qualità inferiore, anche se la nostra apparecchiatura dispone di un software per ridurre gli artefatti periprotesici.
In ogni caso, consigliamo ai pazienti di portare la documentazione della protesi (modello, produttore, anno di impianto) al momento dell’esame, per permettere al personale tecnico di verificare la compatibilità e impostare correttamente l’esame.
La risonanza magnetica emette radiazioni? È sicura in gravidanza?
La risonanza magnetica non utilizza radiazioni ionizzanti e si basa esclusivamente su campi magnetici e onde di radiofrequenza , classificate come radiazioni non ionizzanti, considerate prive di effetti biologici nocivi accertati.
In gravidanza, l’esame è generalmente considerato sicuro, ma l’indicazione all’ esame deve essere per ricerca di patologie importanti sia del feto che della portatrice. Prima di eseguire qualsiasi esame diagnostico è fondamentale informare sempre il medico e il personale del Centro di una gravidanza in corso o sospetta.
Dove fare la risonanza magnetica a Roma?
Cercare un Centro per la risonanza magnetica a Roma significa valutare sia la vicinanza che alcuni elementi chiave come:
- Tipo di apparecchiatura: le macchine ad alto campo (1,5 T o 3 Tesla) offrono immagini di qualità superiore per molti quesiti diagnostici.
- Disponibilità di risonanza magnetica dal bore ampio: indispensabile per chi soffre di claustrofobia.
- Competenza del personale medico: la refertazione da parte di radiologi specializzati è determinante per la qualità diagnostica.
- Tempi di attesa e refertazione: in una città come Roma i tempi possono variare molto, se hai bisogno di urgenza puoi rivolgerti a noi.
Prenota la tua risonanza magnetica al Centro Diagnostico Ostiense a Roma Sud
Il Responsabile della nostra area medica di Diagnostica per immagini, il Dott. Federico Maspes, e l’equipe di tecnici e specialisti di radiodiagnostica sono a tua disposizione.



































